eccolo il grande Moniceddhu di Jonathan Imperiale. fatemi sapere che cosa ne pensate.
Buona Schioma a tutti! Aggiungo un dettaglio non irrilevante: The Moniceddhu's project, il corto che ha rallegrato le nostre serate di Schioma è sul web: http://it.youtube.com/watch?v=uVGcodpaBp0
Ci ha sorpresi non poco questo libro di Antonio Pagliara, trentenne salentino che vive a Tuglie, dopo anni 'avventurosi' trascorsi in Colombia e in Iran. Lodevolissima la scelta di ambientare tutto il racconto in una contemporanea realtà nella provincia di Lecce, facendo emergere come probabilmente può essere il mondo degli studenti universitari residenti nel capoluogo salentino. Ma è proprio questo che ci ha messi a disagio: nei personaggi giovanili delineati in questo romanzo, non ce n'è uno che brilli per 'normalità'. Sono TUTTI alienati, nervosi, drogati, propensi al crimine ed alla violenza, pronti a picchiare e far male, a drogarsi e vivere la notte tra stravizi ed esagerazioni. Per non parlare delle ragazze, poi… Ora, la finzione letteraria è un ottimo passaporto per scrivere ciò che si vuole: ma ci è venuto il persistente dubbio che la 'gioventù' universitaria leccese possa essere veramente come ce la presenta Pagliara. E allora, ci spiegheremmo facilmente com'è che ci sono tanti incidenti stradali con morti precoci, tante violenze e tanto consumo di droga ed ectasy. E non ci sia, assolutamente, neppure un giovane che fa una vita normale, studiando e innamorandosi di una ragazza come lui… Al di là di scontati e facili moralismi, 'Schioma' è un romanzo sconvolgente: se è l'affresco dell'attuale gioventù, c'è da stare freschi e da non meravigliarsi se gli esiti sono quelli che, purtroppo, verifichiamo ogni giorno sulle pagine dei giornali. Ma, allora, speriamo nelle invenzioni di un fantasioso autore nostrano…
CITTA' MAGAZINE 14 Settembre - 20 Settembre 2007 Anno V - n. 35

- Nanni, io lo so perché sei così cattivo?
- Non sono cattivo.
- Con me e con gli altri.
- Non me ne frega un cazzo di quello che sai.
- Non gridare! Stai parlando con tuo padre, non con un tuo amico.
- Sai quanto me ne sbatto.
- Imbecille! Lo sanno tutti a Cogliano. Tutti lo sanno.
- Che cazzo sanno? Andate tutti a fare in culo.
- Sei una mezza sega. Ecco perché ti comporti così.
- Prima o poi vecchiu, fazzu cu bbutti lu valenu.
- Provaci. Anche a settantanni ti posso ancora prendere a calci nel culo.
- Ma quali calci, dovresti chiuderti in qualche ospizio, non sei capace neanche di restare in piedi.
- Lo sanno tutti, imbecille!
- Prima o poi vecchio, ti farò sputare il sangue.
- Figlio mio! Che schifu! Fiju te mesciu Cici!
- Affanculu!
- Vattene. Faresti meglio ad andare via. Idiota.
Dissolvenza incrociata